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Lettera della nonna ebrea Jole Bassan di Elisabetta Lecco

 

 

lnvio al Museo storico della Liberazione di via Tasso la lettera che mia nonna ebrea, Jole Bassan, scrisse a mio padre Alberto Lecco nei giorni immediatamente successivi alla liberazione.        

29 . 4. 1945

 

 

Gioia mia d'oro,

Giornate di gioia. Indimenticabili. Tutti si abbracciano. Sfoggio il cappotto rosso!. Rossa e risplendente l'anima mia! Ma questa gioia sarà  veramente completa quando ci sarai tu.! Attendo di vederti. Vieni presto presto!!!

Ronzinante scavalca montagne e fiumi e laghi e ancora montagne per portarmi il mio Alberto, la mia gioia d'oro.  Ieri io e Annalisa ci siamo abbracciate

Che giornate! "Va pensiero sull' ali dorate..." cantano i patrioti. Io canto con loro questa melodia tanto significativa per me. Piango tutta la mia gioia che attende. Pare impossibile. Non vedere più tedeschi!

Poter aprire la porta senza paura! Poter urlare! Scema Israel! Poterti dare un bacio e chiamare per nome: Alberto e dirti che sono la tua mamma

Ti stringo forte al cuore a rivederci presto presto presto
LA MAMMA

Un saluto
Elisabetta Lecco

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