Archivi Aggregati - Fondi

Fondo Arrigo Paladini (1944-2005).
Arrigo Paladini, romano, ufficiale del Regio Esercito in missione clandestina a Roma, prigioniero in Via Tasso, professore di lettere al Convitto Nazionale di Roma e al Liceo classico Pilo Albertelli, fu direttore del Museo dal 1986 al 1991.
Il complesso documentale è composto, in massima parte, dalle carte donate al Museo dalla vedova di Arrigo Paladini, Elvira Sabbatini Paladini (insegnante di lettere e direttrice del Museo dal 1991 al 2009), e da una serie di documenti raccolti nel corso del tempo dal Museo sull'attività che lo stesso Paladini svolse prima, nel periodo della Resistenza, poi, con il ruolo di direttore dell’istituto.
Il fondo a tutt’oggi è composto da 19 unità archivistiche, ed è in corso di implementazione.

Bibliografia: A. Paladini, Via Tasso, carcere nazista, Istituto poligrafico dello Stato, Roma 19…;  E. Sabbatini Paladini, Arrigo Paladini: il lungo cammino della Libertà, Edizioni Civitas-FIVL, Roma 1995


Fondo Giuseppe Dosi ([1900 ca.]-1981).
Giuseppe Dosi, romano, commissario di Pubblica Sicurezza, nel corso della sua carriera partecipò a diverse importanti indagini, si occupò del recupero delle carte dell'Außenkommando-Comando della polizia e del Servizio di sicurezza tedesco di Roma, a partire dal 1947 fu capo dell’Interpol italiana.
Si tratta di un fondo documentario riferito a tutta l’attività di Giuseppe Dosi, che copre un arco temporale che va dai primi anni del XX secolo fino al 1981. Raccoglie la carte che testimoniano gli eventi che hanno segnato i primi anni del Novecento italiano, il periodo fascista, l’occupazione tedesca di Roma, la Seconda guerra mondiale, la Liberazione di Roma, la nascita dell’Interpol italiana. L’archivio è composto da numerose unità di documentarie riguardanti diversi filoni e temi di indagine nazionali ed internazionali, carteggio con personalità di rilievo e con amici investigatori, giornalisti, scrittori, sceneggiatori.
Il fondo è composto da 101 unità archivistiche. (La documentazione è in corso di schedatura analitica).


Fondo Giannetto Barrera (1944-1947).
Giannetto Barrera, romano, laureatosi in giurisprudenza, con una tesi di laurea su “leggi razziali e matrimonio concordatario”, l’8 settembre 1943 con il suo reparto partecipa alla battaglia di Porta San Paolo, a seguire comincia a collaborare con il Fronte militare clandestino della Resistenza. A guerra finita intraprende la professione di avvocato civilista. Negli anni ’70-’80 del XX secolo fondò e presiedette il COGIDAS (comitato dei genitori per l’iniziativa democratica e antifascista nella scuola), le cui carte sono presso l’IRSIFAR.
Il fondo, provvisto di elenco sommario, abbraccia un arco temporale che va dal 1944 al 1947, è mutilo o comunque non esaustivo delle attività del soggetto produttore. Contiene corrispondenza, appunti, note, documentazione relativa all’attività clandestina in particolare all’organizzazione dei Commissariati del Fronte militare clandestino e dell’ufficio politico militare. La documentazione è stata riordinata secondo un criterio cronologico basato sulla data iniziale del fascicolo. Quasi tutti i fascicoli conservano la camicia originale con il relativo titolo dell'affare di cui trattano.
Il fondo è composto da 21 unità archivistiche.


Fondo Silverio Corvisieri (1944 - [1999])
Silverio Corvisieri giornalista, storico e politico italiano, è stato uno dei leader della nuova sinistra di Avanguardia operaia e deputato al Parlamento per Democrazia proletaria e per il PCI. 
Il materiale documentario, corredato da un elenco sommario, copre un arco cronologico che va dal 1944 agli anni Novanta del Novecento. Si riferisce in massima parte a documentazione raccolta ed elaborata in occasione degli studi effettuati per la pubblicazione di tre volumi: Bandiera rossa nella Resistenza romana, Roma, Odradek Edizioni, 2005, Il re, Togliatti e il Gobbo: 1944, la prima trama eversiva, Roma, Odradek Edizioni, 1998, Silverio Corvisieri, Il mago dei generali. Poteri occulti nella crisi del fascismo e della monarchia, Roma, Odradek Edizioni, 2001. La documentazione è stata riordinata secondo un criterio cronologico basato sulla data iniziale del fascicolo. Quasi tutti i fascicoli conservano la camicia originale con il relativo titolo dell'affare di cui trattano.
Il fondo è composto da 22 unità archivistiche. (La documentazione è in corso di schedatura analitica).

Fondo Amedeo Coccia
Amedeo Coccia, giovane antifascista cattolico, fu membro del Movimento dei cattolici comunisti e curatore di "Voce Operaia", giornale clandestino del movimento.  Ingegnere, nel fondo vi sono anche alcuni progetti e carte professionali.
Il fondo archivistico è in corso di ricognizione.

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